Termovalorizzatore Roma, Tar rigetta la sospensiva: i lavori continuano

21 luglio 2026

Termovalorizzatore Roma, Tar rigetta la sospensiva: i lavori continuano.

 

Il tribunale amministrativo regionale del Lazio ha rigettato, il 20 luglio 2026, la richiesta di sospensiva presentata dai comitati contrari al termovalorizzatore di Santa Palomba, a Roma, consentendo la prosecuzione dei lavori del cantiere. I giudici hanno deciso di non concedere la sospensione cautelare dell'ordinanza con cui Roberto Gualtieri, in qualità di commissario straordinario per il Giubileo, aveva rilasciato il 16 gennaio scorso il provvedimento autorizzatorio unico regionale (Paur) per il progetto del polo impiantistico denominato "Parco delle risorse circolari", proposto dalla società RenewRome Srl. L'udienza di merito è fissata per il 4 novembre 2026. La richiesta rigettata era stata avanzata da un fronte composito di associazioni e comitati: Vas-Aps Onlus, il Comitato non riconosciuto No inceneritore a Santa Palomba (con il suo portavoce Alessandro Lepidini), il Comitato uniti per la salvaguardia del territorio-U.s.t. a.p.s., il Comitato per le future generazioni Odv, il Comitato di quartiere di Santa Palomba e l'Associazione culturale contro tutte le nocività. Non si tratta del primo diniego: già il 4 maggio scorso il Tar del Lazio aveva pronunciato un'ordinanza di rigetto su una precedente richiesta di sospensione cautelare dello stesso provvedimento. I giudici hanno ritenuto che allo stato "non ricorre nella fattispecie il requisito della contestuale gravità ed irreparabilità del pregiudizio "durante il tempo necessario a giungere alla decisione sul ricorso"". A sostegno della decisione, il tribunale ha elencato una serie di considerazioni: l'udienza di merito è già fissata al 4 novembre 2026, il potenziale rinvenimento di scoperte archeologiche è stato valutato nel Paur, i lavori sono già stati sospesi nella porzione di terreno interessata dal rinvenimento del basolato, la Sovrintendenza competente è già stata coinvolta in situ e non risultano «prove concrete di emergenze sulla funzionalità idraulica del fosso interessato». Secondo l'amministrazione capitolina, il termovalorizzatore è un tassello centrale del nuovo sistema integrato di gestione dei rifiuti della capitale. Il progetto prevede un polo impiantistico da 600mila tonnellate, affiancato da due biodigestori per il trattamento della frazione organica e da due impianti per il riciclo di carta e plastica, con l'obiettivo di completare la rete di infrastrutture dedicate alla gestione e al recupero dei rifiuti di Roma.

 

Roma Today

 

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